Sacchi rifiuti prezzo di fabbrica

Raccolta Differenziata: anche i pannolini si riciclano
Pubblicata il 21/10/2013 in News e informazioni


Tra i rifiuti che ogni famiglia italiana produce una quantità enorme è rappresentata dai pannolini per bebè; siamo portati a pensare che si tratti di un rifiuto da porre nel sacchetto indifferenziato, ma non è così.

Un importante produttore nazionale di pannolini e prodotti sanitari assorbenti in genere, ha studiato un metodo e un processo innovativo per riciclare i materiali con i quali i pannolini sono realizzati.

Si tratta infatti di materie facilmente ricollocabili sul mercato delle materie prime e, una volta salvati dalle discariche, farebbero risparmiare, nella sola Lombardia, circa 50.000 tonnellate di CO2.

Il riferimento alla Lombardia è voluto perché il progetto di riciclaggio dei pannolini è stato presentato proprio in questa Regione dal produttore con il supporto di Legambiente, Regione Lombardia, la quale ha recentemente pubblicato il nuovo programma regionale rifiuti, e Ambiente Italia Spa.

Tra i dati del progetto risalta la quantità di prodotti sanitari assorbenti che attualmente finisce in discarica, si tratta dell’enorme cifra di 150.000 tonnellate nella sola Lombardia; si tratta di una mole tale da tenere a regime un intero inceneritore.

Si stima che a livello nazionale questo tipo di rifiuti ammonti a 800.000 tonnellate, più delle famigerate bottiglie di plastica e rappresenta il 10% dei rifiuti indifferenziati.

Non bisogna essere degli esperti per comprendere che l’idea di iniziare il riciclo dei pannolini non è una bizzarria per far notizia, ma una esigenza oggettiva da prendere in seria considerazione.

I materiali con i quali sono realizzate tutte le categorie di prodotti sanitari assorbenti sono fondamentalmente la pura cellulosa e materie plastiche varie; si tratta quindi di materie prime impiegabili in migliaia di modi diversi, ovviamente dopo opportuni trattamenti ti lavaggio, sterilizzazione e separazione.

Il progetto di riciclo riporta delle interessanti stime sui costi di riciclo e smaltimento dei pannolini; secondo il rapporto il costo del servizio è inferiore, o nel peggiore dei casi equivalente, al costo di smaltimento dei rifiuti “integri”.

Questo perché, con il sistema proposto, le materie prime ricavabili dal riciclo ammonterebbero all’84% dei rifiuti raccolti, quindi con un tasso di impiego del riciclo davvero molto alto e vantaggioso, ovviamente non bisogna perdere di vista il beneficio per l’ambiente con il consistente abbattimento dei valori di CO2 prodotti dagli inceneritori.

I Comuni lombardi sono tra i più ligi ed efficienti riguardo la raccolta differenziata e, in alcuni di essi, viene già fatta la raccolta di pannolini e pannoloni, anche se attualmente non vengono avviati al riciclo.

L’accoglimento del progetto è stato entusiastico e, una volta realizzati gli stabilimenti di riciclo, potrebbe essere rapidamente esteso a tutta la Regione, rappresentando un valido modello da replicare in tutto il paese.

Il primo stabilimento dedicato al trattamento dei prodotti sanitari assorbenti è attualmente in costruzione sul territorio veneto.

Mentre aspettiamo che inizia la raccolta ed il riciclo dei pannolini per poterli buttare al meglio nella spazzatura ti consiglio di utilizzare questo sacco.



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